Scheda carburante

Quanto costa un litro di benzina?

Un interessante articolo su quanto costa un litro di benzina. Questa pagina è stata tratta dal supplemento del Il Sole24Ore dal titolo Come risparmiare sezione Auto.

Il prezzo finale dei carburanti pagato dai consumatori è la composizione di molte voci. La più importante è il Fisco. Se si tolgono le accise (fisse) e l'IVA (variabile perchè è il solito 20% sul totale), la benzina e il gasolio costano poco più di 50 centesimi al litro e anzi - tasse escluse - la benzina costa meno del gasolio. La terza grande voce che costituisce il prezzo finale non è il costo del greggio bensì la quotazione internazionale del prodotto già raffinato, ossia della benzina e del gasolio. I carburanti finiti hanno mercati separati da quelli del petrolio, con regole di domanda e di offerta diverse ed andamenti divergenti. E' chiaro che se il petrolio è caro, saranno cari anche i suoi derivati, ma il collegamento non è così diretto. Per esemio d'autunno, quando statunitensi, canadesi, tedeschi riempiono di gasolio le caldaie domestiche in vista della stagione fredda, il carburante diesel tende a rincarare in modo visibile. Con la bella stagione cominciano a salire - insieme con i picnic al barbecue degli statunitensi - i consumi di benzina e quindi a salire i prezzi.

Il mercato di questi prodotti raffinati è internazionale e le grandi raffinerie italiane - come quelle della Erg o della Saras - spediscono le petroliere piene di benzina e gasolio là dove sono meglio pagate.Il prezzo di riferimento per l'Italia a cui le compagnie comprano e vendono o carburanti da destinare alla distribuzione è il listino Platt's, che è espresso in dollari la tonnellata. Un altro elemento è il cambio tra euro e dollaro.
I listini ufficiali infatti non considerano i sovraccosti logistici, cioè legati alla distanza tra il deposito e il distributore e cambiano secondo le province. In media, la benzina è più cara nei distributori più remoti, come sulle Alpi. Più care sono le province di Cuneo, Aosta, Sondrio, l'Umbria e le piccole isole (non in Sicilia e Sardegna che hanno poderosi impianti di raffinazione). La quota fiscale è dello Stato, ma anche le Regoni possono intervenire. La Campania per esempio ha un'accise regionale che rende più caro il rifornimento, mentre le Regioni di confine (Friuli- Venezia Giulia o Lombardia, per esempio) offrono a chi abita nelle fasce a ridosso della frontiera uno sconto consistente per evitare i "frontalieri del pieno", ossia che si vada a fare il rifornimento oltre la dogana dove il carburante costa di meno (come in Slovenia o in Svizzera). L'accisa determina la diversa competitività del gasolio rispetto alla benzina. Infatti il prezzo industriale dei due carburanti, esclusa l'incidenza del fisco, avvantaggia la benzina contro il più caro gasolio.Basta un'occhiata alle quotazioni che sono aggiornate tutti i giorni sul sito web del Ministero per lo Sviluppo economico per vedere che in genere Agip, Tamoil ed Esso si collocano nella fascia a buon mercato. Ma i listini consigliati dalle compagnie non sempre sono quelli davvero applicati dai benzinai. Infatti il prezzo è del tutto libero e ogni benzinaio può applicare quello che preferisce.

E' rarissimo che il benzinaio - per conquistare clientela - pratichi sconti rispetto al listino della compagnia, rimettendoci il suo margine già limato all'osso. A patto che il prezzo realmente praticato sia riportato correttamente sui tabelloni, il benzinaio ne ha tutto il diritto, sebbene le compagnie non approvino questi scostamenti dalla politica commerciale aziendale. Prezzi in media più bassi si trovano nei distributori senza marchio o di piccole reti locali. Ma c'è un altro modo per risparmiare sui costi del carburante. Basta usare l'automobile in modo intelligente. Per esempio, andare in macchina tutte le volte che serve, ma solamente quando serve davvero. La macchina ferma risparmia. Risparmia anche la macchina ben tenuta, con una corretta manutenzione del motore e dei pneumatici. E soprattutto fa risparmiare uno stile di guida rilassato, fluido, gradevole, quasi "sorridente". La guida arrabbiata minaccia il fegato e il portafogli.