Detrazione IVA carburante

Si evidenzia che l’utilizzo della scheda carburante o della fattura elettronica sono solo adempimenti aggiuntivi rispetto alle modalità di pagamento tracciabili le quali, da sole, costituiscono, ad oggi, condizione necessaria e sufficiente per la deduzione del costo e la detrazione dell’Iva.

Quando si parla di detrazione IVA dei costi auto aziendali, significa la possibilità per il soggetto passivo Iva di portare a detrazione l'IVA sull'acquisto di auto o veicoli. Tale possibilità, è concessa e regolata dall’art. 19-bis-1 del D.P.R. 633/72 del Testo unico IVA.

In tema di detrazione Iva per gli acquisti di carburante, la Legge di Bilancio 2018 ha modificato alcuni articoli del testo IVA DPR 633/1972, in particolare l'articolo Art. 19-bis – 1, aggiungendo al punto d) l'obbligo di effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili al fine di poter detrarre l'Iva sugli acquisti di carburante:

Art. 19 - bis – 1

d) l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, nonché alle prestazioni di cui al terzo comma dell’articolo 16 e alle prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione e impiego, compreso il transito stradale, dei beni stessi, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di detti aeromobili, natanti e veicoli stradali a motore
L'avvenuta effettuazione dell'operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.

Il provvedimento Agenzia delle Entrate Prot. 73203/2018 del 4 aprile 2018 ha individuato le forme di pagamento qualificato ritenute idonee dal legislatore, che comprendono oltre che carte di debito, di credito, prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

Con il suddetto Provvedimento l'Agenzia delle Entrate ha così individuato i seguenti "altri mezzi di pagamento" ritenuti idonei ai fini della detrazione dell'IVA:

  1. assegni bancari / postali / circolari e non nonché vaglia cambiari/postali di cui al RD 1736/1933 e al DPR n. 144/2001;
  2. mezzi di pagamento elettronici previsti dall'articolo 5 D.Lgs. n. 82/2005 secondo le linee guida emanate dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) con la Determinazione n. 8/2014 tra cui ad esempio:addebito diretto, bonifico bancario/postale, bollettino postale, carte di debito, di credito, prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili che consentano anche l'addebito in c/c;

Ai suddetti mezzi di pagamento si aggiungono anche altre modalità di pagamento per l’acquisto di carburante vale a dire:

  1. “carte carburanti”, cioè quelle carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di “netting” che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione.
  2. le carte (ricaricabili o meno) e i buoni, che consentono ai soggetti Iva di acquistare esclusivamente i carburanti e lubrificanti (con medesima aliquota Iva). L’uso di questi strumenti è possibile solo se i pagamenti vengono effettuati in una delle modalità previste dal provvedimento stesso.

Pertanto la detrazione dell'IVA per l'acquisto di carburanti e lubrificanti:

1 è subordinata al pagamento effettuato con carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatrori finanziari abilitati oppure tramite altro mezzo ritenuto idoneo come previsto dal Provvedimento del 4 aprile 2018;

2 questo obbligo viene esteso a qualsiasi autoveicolo, inclusi i cd. mezzi speciali e anche ad altre tipologia di spesa: lubrificanti, noleggi/leasing, manutenzioni, pedaggi.


Anche l'articolo 22 del DPR 633 1972 è stato oggetto di modifica della Legge di Bilancio 2018, in quanto è stato aggiunta dopo il terzo comma la disposizione che gli acquisti di carburante da parte dei soggetti passivi IVA debba essere documentata con fattura elettronica.

Articolo 22 - Commercio al minuto ed attività assimilate

Articolo 1
1) L'emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione:
1) per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
2) per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;
3) per le prestazioni di trasporto di persone nonche' di veicoli e bagagli al seguito;
4) per le prestazioni di servizi rese nell'esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell'abitazione dei clienti;
5) per le prestazioni di custodia e amministrazioni di titoli e per gli altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da societa' finanziarie o fiduciarie;
6) per le operazioni esenti indicate ai numeri da 1) a 5) e ai numeri 7), 8), 9), 16) e 22) dell'art. 10; 6-bis) per l'attivita' di organizzazione di escursioni, visite della citta', giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi e turismo;
6-ter) per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell'esercizio d'impresa, arte o professione (1).
2) La disposizione del comma precedente puo' essere dichiarata applicabile, con decreto del Ministro delle finanze, ad altre categorie di contribuenti che prestino servizi al pubblico con carattere di uniformita', frequenza e importo limitato tali da rendere particolarmente onerosa l'osservanza dell'obbligo di fatturazione e degli adempimenti connessi (2).
3) Gli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa da commercianti al minuto ai quali e' consentita l'emissione della fattura sono obbligati a richiederla. Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica. Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica.


Quindi ai fini della Iva sugli acquisti di carburante non solo obbligo di fatturazione elettronica a decorrere dal 1° gennaio 2019 ma anche obbligo di pagamenti con strumenti tracciabili. Dal 1° luglio 2018 gli acquisti di carburante, da parte dei soggetti passivi IVA, dovrà avvenire tramite strumenti che assicurino la tracciabilità del pagamento, pur continuando ad utilizzare la scheda carburante.




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